Scire leges est verba tenere

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COD: 9788834889466 Categoria:

Sul rapporto fra scienza del diritto e scienza del linguaggio sono disponibili notevoli contributi relativi all’età antica, ma l’orientamento prevalente di tali ricerche investe il campo della semantica, con particolare riguardo all’etimologia, al significato corrente o alla ‘definizione giuridica’ di singoli vocaboli attestati nelle fonti giurisprudenziali: pur non mancando alcune indagini intese ad approfondire altri aspetti della riflessione linguistica, quali la morfologia e la sintassi, in tale ambito si può ritenere che esistano ancora itinerari di ricerca idonei a fornire risultati di qualche interesse. A questo tema sono dedicate le pagine del volume “Scire leges est verba tenere” di Marco P. Pavese, modesto contributo alla conoscenza dell’attività ermeneutica dei giuristi antichi e degli strumenti da essi utilizzati in un’opera che complessivamente si pone a fondamento della scienza giuridica moderna.