
La pena in bianco
37,99 €
La legittimità delle pene è stata ricondotta al volere divino, alle teorie dei filosofi e infine alle norme dei giuristi: queste tappe scandiscono la monografia. Partendo dal rapporto fra Bibbia e diritto penale –dal taglione a chi scaglia la prima pietra?–, e proseguendo con i philosophes, emerge che né la fede né il contrattualismo hanno limitato la punizione. Beccaria, consapevole, elabora un metodo contro la violenza punitiva fondato sulla tutela dei diritti. In Diritto e ragione Ferrajoli raccoglie quell’eredità ma le rigidità del garantismo derivano da quel lascito: la certezza della pena, l’assenza di garanzie in executivis e, fino a Giustizia e politica, le critiche alla rieducazione. Per la sua indeterminatezza la detenzione è una pena in bianco. Il volume propone l’estensione del sistema garantista all’esecuzione penale e trae le conseguenze della tassatività delle pene. È diretto a chi è interessato alle pene e al carcere ma soprattutto a chi finora ne è rimasto indifferente
Informazioni aggiuntive
| Formato | Cartaceo, PDF |
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