Il controllo giudiziale del contratto

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COD: 9788892123519 Categoria:

Diversi sono i significati dell’espressione “controllo giudiziale del contratto”. Nella letteratura corrente in Italia con questa espressione ci si riferisce a varie ipotesi:
(i) al rapporto tra autonomia delle parti e limiti posti dall’ordinamento giuridico, limiti che si possono far valere attraverso l’intervento del giudice; in tal caso il controllo verte sulla meritevolezza dell’interesse perseguito dalle parti, sulla legittimità (o conformità alla legge), liceità (o conformità agli scopi non riprovati) o moralità (o conformità alle regole etiche condivise) del contratto, implicando quindi il controllo un sindacato sugli elementi essenziali del contratto, cioè sull’accordo, sulla causa, sull’oggetto e sulla forma quando richiesta, sugli elementi accidentali che possono rendere il contratto illegale, illecito o immorale; oppure ancora sulla tipizzazione del contratto, distinguendosi quindi i contratti in tipici o atipici, a seconda del risultato della loro qualificazione;
(ii) alle modalità con cui il contratto è posto in essere, e quindi alla sua formazione, che può essere preceduta da una fase di trattativa, di scambio di informazioni, di scambio di documenti; in tal caso si deve verificare se il controllo verta su comportamenti che diano luogo a responsabilità precontrattuale, responsabilità contrattuale o a responsabilità extracontrattuale;
(iii) alle modalità con cui il contratto è stato eseguito o non è stato eseguito, alle cause che ne abbiamo impedito od ostacolato la esecuzione;
(iv) alle modalità con le quali il contratto è stato modificato o è stato estinto (esaurendo i suoi effetti, oppure dando vita ad un nuovo contratto, e così via).

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