
Il giuramento del giudice costituzionale
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La monografia analizza funditus, anche sotto il profilo storico, l’istituto del giuramento che i giudici costituzionali sono obbligati a prestare nelle mani del Presidente della Repubblica (se giudici ordinari) o del Presidente della Corte costituzionale (se giudici aggregati).
La tematica, sinora non indagata dalla dottrina, viene approfondita tanto alla luce della normativa di riferimento (di rango costituzionale, primario e secondario) quanto della prassi sviluppatasi dal 1955 ad oggi.
Essenziale è stata per l’Autore la consultazione della documentazione conservata presso l’Archivio storico della Presidenza della Repubblica italiana: dalla quale è emerso, tra l’altro, che la formula che tuttora deve essere pronunciata dal giurante – «Giuro sul mio onore di osservare lealmente la Costituzione e le altre leggi dello Stato, esercitando le mie funzioni di giudice della Corte costituzionale nell’interesse supremo della Nazione» – è stata “inventata” dall’allora Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi in occasione della prima solenne cerimonia di giuramento, per sopperire alla omissione del legislatore.
La ricerca approfondisce inoltre i vincoli, anche giuridici, assunti dal giurante e le possibili conseguenze sanzionatorie in caso di violazione.
Informazioni aggiuntive
| Formato | Cartaceo, PDF |
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