
Amministrazione pubblica e Terzo settore nella gestione condivisa dei servizi di interesse generale
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Il volume si concentra sulle relazioni giuridiche tra pubblica amministrazione ed enti del Terzo settore per la gestione condivisa di servizi di interesse generale a partire dalle previsioni contenute nel Codice del Terzo settore (d.lgs. 3 luglio 2017, n. 117), che hanno introdotto una specifica disciplina dedicata alle collaborazioni tra pubbliche amministrazioni ed enti privati non lucrativi a conferma della rilevanza che tali organizzazioni assumono nell’ordinamento italiano in termini di partecipazione attiva, democratica e solidaristica.
Tra tali previsioni rileva in particolare l’art. 55 del Codice, che ha inteso promuovere la realizzazione in partenariato di attività e servizi di interesse generale in attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale, soprattutto nell’ambito del welfare.
Tuttavia, la disciplina giuridica dei nuovi strumenti codicistici ha presentato diverse criticità sul piano applicativo, soprattutto con riguardo alle regole concorrenziali e di disciplina dell’economia veicolate dall’ordinamento eurounitario, giacché la disciplina propria del terzo settore mette in discussione diversi e consolidati profili delle scelte gestionali in materia di servizi pubblici, oltre che la centralità del modello contrattuale di scambio nell’ambito dell’attività negoziale della pubblica amministrazione.
Date queste premesse, il volume intende approfondire il quadro eurounitario in tema di coinvolgimento degli enti del Terzo settore nei servizi e nelle attività di interesse generale e le possibili ricadute di tale assetto sull’ordinamento interno per affrontare due dei principali temi controversi emersi nel dibattito scientifico: la determinazione della natura delle attività e dei servizi oggetto degli accordi di partenariato e la qualificazione giuridica di questi ultimi tra diritto pubblico e privato.
Informazioni aggiuntive
| Formato | Cartaceo, PDF |
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