La Calabria degli usi civici

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COD: 9791221117578 Categoria:

Gli usi civici non appartengono solo al passato: sono una chiave per capire come il diritto costruisce il territorio, governa le risorse e dà forma alla memoria sociale. La disciplina vigente — dalla legge del 1927 alla l. 168/2017 — apre nuovi conflitti: vincoli ambientali, inalienabilità dei suoli, incertezza della proprietà. Il volume propone un metodo nuovo: mettere da parte le definizioni astratte del diritto positivo, per ricostruire gli assetti fondiari collettivi risalendo agli ordinamenti consuetudinari, territorio per territorio. Le consuetudini emergono nel conflitto: è nel giudizio che vengono allegate, contestate e provate.
Il gruppo di ricerca ha scelto di verificare questa tesi sulla Calabria, in cui paesaggi diversissimi e una pluralità di regimi feudali, comunitari e statali hanno prodotto forme molteplici di proprietà della terra. Seguendo le decisioni sul pascolo, la rotazione delle colture, le risorse spontanee e i boschi silani, la ricerca mostra che le categorie vigenti si comprendono entro una nozione più ampia: la demanialità, come qualità giuridica del suolo generata dall’esercizio di diritti specifici.