
Poeniendis peccatis tres esse debere causas existimatum est
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Un esteso commento antico sulla funzione della pena e sulla sua concreta applicazione è riportato in un passo delle Noctes Atticae di Aulo Gellio. Nel brano l’erudito si occupa delle causae poeniendis peccatis, delle quali individua tre diverse tipologie. Vengono indagate le ragioni del punire e dell’attività repressiva più in generale. Particolare attenzione si dedica alla questione se la costruzione gelliana rifletta un comune sentire o sia solo strettamente legata al suo personale convincimento. In questo senso va la sezione del saggio nella quale si discute il pensiero giurisprudenziale e la legislazione imperiale contemporanea. L’uno e l’altra potrebbero aver influenzato la posizione di Gellio nel passo che ci interessa. A tal proposito indicazioni preziose si ricavano dal liber singularis de poenis paganorum attribuito dai compilatori giustinianei a Claudio Saturnino.
