Descrizione
È un noto e diffuso convincimento quello per cui, nei momenti che precedono il trapasso, il morente veda scorrere – e in qualche modo ripercorra – tutta la sua vita, come in un film accelerato. L’imminente ingresso nell’atemporalità della morte, peraltro, dovrebbe rendere oziosa ogni scansione diacronica, consentendo a chi ne fa esperienza di conoscere le cose future, oltre che di rivivere il proprio passato, in una indicibile simultaneità.

