Comunità e sicurezza

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COD: 9788892104266 Categoria:

Comunità  e sicurezza intrattengono un rapporto di reciprocità  sul quale si edificano le impalcature giuridiche che, dalla Modernità , strutturano le interazioni con l'altro: la sicurezza costituisce cioè l'obiettivo e anche il fondamento dell'essere in comune. Ma questa relazione sembra oggi attraversare una crisi profondissima. La sicurezza, o meglio, la sua assenza pone in questione la rappresentazione stessa del vivere con l'altro, sempre più percepito come il pericolo da evitare; l'insicurezza restringe il campo delle nostre libertà , ridimensiona lo spazio entro il quale collocare desideri e azioni. Per tale ragione sembra quanto mai urgente e opportuno ripensare il rapporto tra comunità  e sicurezza, per interrogarne l'effettiva consistenza e per sondare le condizioni in base alle quali questo rapporto, che si pretende sinallagmatico, possa realizzarsi compiutamente. Il percorso teorico ivi intrapreso si sviluppa intorno ad alcuni concetti fondamentali: il rischio, la paura e la cura, ma è in particolare quest'ultimo a ridefinire il quadro di senso di cui comunità  e sicurezza costituiscono i lembi. La cura, infatti, non esprime soltanto un'esigenza ontica, in quanto provvede al mantenimento in essere di quella comunità , ma risponde anche, o forse soprattutto, a una necessità  etica, in base alla quale orientare e ordinare i rapporti tra i soggetti che sono la comunità . Una comunità  sicura, allora, non può che essere una comunità  inclusiva, cioè una comunità  in cui l'insuperabile differenzialità  che l'altro esprime non sia negata, ma divenga la scommessa sulla quale provare a rifondare la rappresentazione di una socialità  davvero democratica.

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